Map My Ride, you motherfucker.

Per quanti di voi ancora non lo conoscessero, lo staff di Pedalate Sui Denti vi presenta MapMyRide.com, strumento con il quale potete tracciare i vostri itinerari preferiti o futuri, programmare esercizi, confrontarvi con gli amici (sia reali che solo virtuali). Per i malati mentali è anche possibile effettuare il calcolo delle calorie bruciate durante le vostre pedalate.

Questo, per esempio, è l’itinerario che un membro dello staff di PSD segue tutti i sabati per andare dalla sua abitazione allo studio di un’emittente radiofonica romana (88.9FM Radio Città Aperta).

http://www.mapmyride.com/routes/view/447971382

Ah, dimenticavo: MapMyRide si adatta non solo alla bicicletta. Potete usarlo anche per monitorare il vostro jogging, le vostre piste di sci nordico, le vostre ciaspolate…

Prossimamente vi mostreremo un’alternativa a MapMyRide.

Stay tuned, stay bicycle.

Map My Ride, you motherfucker.

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Pedalata tecnoassistita.

Pedalate Sui Denti vorrebbe discutere con voi (anche) di biciclette con la pedalata assistita. fateci sapere cosa ne pensate.

Nel frattempo, se ve la foste fatta scappare…

Audi e-Bike Worthersee.

Presentata nel 2012, è un vero e proprio mostro di tecnologia.

Ha un motore alimentato da una batteria agli ioni di Litio da 530Wh. Ovvero ha un’autonomia di circa 70 chilometri. Tempo di ricarica: tre ore.

Tra le tante features: led integrato nel sellino, fornita di sospensioni ad aria sia all’avantreno che al retrotreno e ha telaio e ruote completamente in carbonio. Un computer di bordo touch-screen può essere collegato allo smartphone in wireless.

La centralina, oltre alle statistiche di ogni tipo da inviare e consultare, gestisce le cinque modalità di corsa: Pure, cioè tutto spento e pedalata classica; Electric-assist, con una spintarella del motore; eGrip, stile motorino elettrico e addirittura due diverse opzioni per sbizzarrirsi inimpennate controllate.

Se stavate pensando di farla vostra, occhio al prezzo: dai 3 ai 4.000,00 euro.

Pedalate sui denti. Un’ovvia introduzione.

Pedalàte sui denti”. L’atto di prodursi in pedalate sui denti propri o di qualcun altro.

Pedalàte sui denti!”. Frase conativa, esortativa, che incoraggia a pedalare sui denti propri o di qualcun altro.

Pedàlate sui denti”. Esclamazione tipicamente romana di sbeffeggio verso un ciclista.

In questo (ahimé: ennesimo) blog troverete il concetto racchiuso nel suo nome ben declinato in tutte e tre queste accezioni.

Vi esortiamo a tenere presente che questo spazio è prettamente “a km 0”, ovvero nasce all’interno dello spazio urbano di Roma, città della quale racconta la (in)ciclabilità.

Troverete invettive contro automobilisti, motociclisti e soprattutto contro quei ciclisti che con la loro condotta raccogliticcia, contribuiscono a gettare fango sulla categoria tutta.

Ma non solo: link illuminanti, denunce fotografiche, tracce da inserire nelle playlist da viaggio, epic bicycle fails, consigli per gli acquisti, elucubrazioni e commenti sulle piste ciclabili della Città Eterna, itinerari suggeriti, piccoli consigli legali, e, ovviamente, interventi sulla “ciclabilità” di altre capitali (e non solo) del globo terracqueo.

Ricordate che senza di voi che pedalate nel traffico tra nuvole di polveri sottili, senza di voi che contribuite non poco a snellire il traffico tentacolare di Roma, senza di voi che arrivate sempre prima degli altri e che siete sempre in forma migliore… insomma: senza di voi, questo blog non è nulla.

Pertanto vi invitiamo a partecipare scrivendo, inviando contributi e fiori a più non posso.

Cordialmente (ma neanche troppo).

Il Team di PSD