Colle Trondheim, l’ottavo colle di Roma.

L’avrete sicuramente visto un po’ dovunque in rete, pubblicato, retwittato, condiviso, rebloggato. Ormai non è più una novità, ma qui a Pedalate Sui Denti non potevamo di certo esimerci dal dire la nostra su Trampe, lo skilift per biciclette che sta diventando una delle attrazioni principali di Trondheim, la più settentrionale delle grandi città della Norvegia. Lo facciamo magari con un po’ di ritardo, ma chi meglio di un ciclista urbano sa che chi va piano va sano e va lontano?

Trondheim ha più di 150.000 abitanti, ed è la terza città del paese.

Trondheim ha più di 150.000 abitanti, ed è la terza città del paese.

Nella capitale ciclabile della Norvegia, gli impianti di risalita per biciclette non sono una novità, il primo “Cyclocable” al mondo venne istallato nel 1993, ma di recente sono stati effettuati dei lavori di ricostruzione volti ad aumentare la sicurezza degli utenti.

Altro non vi raccontiamo, come anticipato, in giro trovate di tutto. Magari se avete quattro minuti, date un’occhiata a questo video che mostra il funzionamento di Trampe.

Ci piace però in questa sede concentrarci sulle motivazioni che hanno portato le varie amministrazioni municipali di Trondheim a costruire e istallare uno skilift per ciclisti.

O meglio: la motivazione. È una soltanto.

I mancini vengono sempre penalizzati. Anche nella civilissima Trondheim.

I mancini vengono sempre penalizzati. Anche nella civilissima Trondheim.

 

Trondheim è una città con un’orografia ostica per i ciclisti. Salite, colli, dossi, insomma un po’ come la nostra Roma. La conformazione orografica di Trondheim scoraggia gli abitanti della città a lasciare a casa le bici. Così si è visto che una volta istallata e messa in funzione la prima versione di Trampe, l’uso della bicicletta come mezzo di trasporto urbano è cresciuto del 41%.

QUARANTUNO PERCENTO.

Serve aggiungere altro o avete capito già tutto da soli?

Roma è una città ripiena di colli (altro che 7), pendenze e salite da Gran Premio della Montagna, questa orografia ostile scoraggia molti Cives Romani dall’uso della bicicletta come mezzo di spostamento urbano. Molti VORREBBERO essere ciclisti a Roma, ma NON POSSONO presentarsi in ufficio zuppi dopo aver scalato il Muro Torto o via Nazionale o la Gianicolense.

Dovrebbero intervenire le istituzioni, sforzarsi e usare tutti i mezzi diplomatici possibili per gemellarsi con Trondheim, anzi, per fare in modo che Trondheim venga di fatto considerato uno dei sette colli di Roma, Col Trondàmme.

Brompton su Trompe, Alonso su Ferrari.

Brompton su Trampe, Honda su Honda.

Abbiamo pertanto pensato a una serie di luoghi dove ‘er Trampe’ potrebbe essere utilizzato a tutto vantaggio della ciclabilità di Roma, partendo da Roma Nord in senso antiorario troviamo:

Via Cassia da Corso Francia – er Trampe è pieno di Brompton cassetini/cassiani/cassiesi  e ciclisti pseudo-professionisti ricoperti di Spandex, diretti al lago di Bracciano

Via della Camilluccia – er Trampe della Camilluccia è a esclusivo uso di ambasciatori, consoli e servitù. Subisce un’opera costante di manutenzione a causa della continua apertura di voragini.

A ogni acquazzone se ne apre una come queste. Buche Camillucce

A ogni acquazzone se ne apre una come questa. Buche Camillucce

Via Cortina d’Ampezzo – qui il consorzio di Via C. d’A. (ma guarda un po’, abbrevi via Cortina d’Ampezzo e ti viene fuori un Consiglio D’Amministrazione)  impone il pedaggio sur Trampe, che non è come quelli normali. È un Trampe edizione deluxe, con micro casse inserite nel pedale, che trasmettono Radio d’Ampezzo in filodiffusione ed emettono zaffate di Zara Home.

Via Edmondo de Amicis – il K2 non può non essere attraversato da un comodo Trampe che vi permetta di uscire dallo Chalet del Bosco alle 07:00 del mattino e arrivare in tempo per la colazione a Belsito senza sudare una goccia.

La strada perfetta per una pista di ciclo-skilift.

Via E. De Amicis, la strada perfetta per un ciclo-skilift.

Via di Torrevecchia – spesso er Trampe de Torevecchia è oggetto di atti vandalici, ma alcuni baldi giovani del quartiere si sono organizzati con ronde di guardia a difesa del tracciato. Di tanto in tanto confondono persone dalla pelle scura con pericolosi vandali, ma se sa, so’ ragazzi…

Via Baldo degli Ubaldi – il tracciato qui si snoda tra le macchine messe in tripla fila e branchi di turisti sperduti alla ricerca del McDonald di Circonvallazione Aurelia, vero faro e punto di riferimento per trovare la strada per i loro alberghi centralissimi.

Via della Nocetta – si vocifera che prima dell’istallazione der Trampe mai nessuno aveva osato percorrerla in tutte e due i sensi senza entrare a Villa Pamphili, tranne i soliti ciclisti pedoassistiti, che se ne infischiano delle pendenze al 12%

Vi sembra una cosetta da niente, ma solo perché siete comodamente seduti sul divano.

Vi sembra una cosetta da niente, ma solo perché siete comodamente seduti sul divano.

Via Vitellia – l’io ombra di Via della Nocetta, pendenze assassine sulle quali si snoda agile er Trampe all’ombra degli alberi di villa Pamphili.

Circonvallazione Gianicolense – spesso si trovano file enormi al punto di salita di Stazione Trastevere. È un’arteria fondamentale per la mobilità capitolina a pedali.

Via Garibaldi – non lo usa nessun romano. È sempre e costantemente intasato da biciclette di turisti che emergono da Trastevere per fare un paio di migliaia di foto dalla fontana dell’Acqua Paola. Risulta pertanto frequentato anche da svariati borseggiatori.

Un click, due click, tre click, e la borsa non c'è più.

Un click, due click, tre click, e la borsa non c’è più.

Via Cristoforo Colombo – il tracciato più lungo in tutta la cerchia del GRA, lasciate ogni speranza o voi che pedalate, anche per le bici il traffico è estenuante. Non vi dico poi quando c’è un incidente…

Via Prenestina da Largo Preneste a villa Gordiani per chi esce e da Largo Preneste alla rampa della tangenziale per chi entra – er Trampe Prenessino è stato interamente finanziato e costruito dagli abitanti e dalle associazioni di quartiere, con buona pace del Municipio V.

 

Questi sono solo alcuni dei percorsi di skilift dedicati ai ciclisti capitolini, ne mancano sicuramente tanti altri, suggeritecene alcuni.

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2 pensieri su “Colle Trondheim, l’ottavo colle di Roma.

    • Il Trampe di Gregorio VII è in progettazione ma copre solo la parte piazza Pio XI – Carpegna, il Vaticano ha vietato l’istallazione del pezzo che da Pio XI arriva a Cavalleggeri, definendo lo skylift per bici “un aggeggio del dimonio”.

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