Cinque tipi di pedone da evitare.

[Continua da Parte 1: Una Panoramica]

La breve panoramica effettuata nella Parte 1 ci ha consentito di individuare quale sia il principale nemico di tutta la categoria dei ciclisti, ovvero il pedone.

Se si considera che ogni essere umano su questo pianeta è un potenziale pedone, il numero dei potenziali nemici supera quota sei miliardi (6.000.000.000), è pertanto d’uopo operare una successiva distinzione tra le principali categorie di pedoni, al fine di proseguire verso l’agognata meta del riconoscimento preciso e univoco dei nemici della circolazione a pedali.

Pedone professionista.
La sottocategoria di pedoni più consapevole, costituita all’89% da pendolari. Persone che per i più svariati motivi hanno eletto le proprie gambe a mezzo di spostamento al fine di raggiungere la destinazione di lavoro.
La loro alta consapevolezza di sé e dei propri diritti e doveri in quanto attori della sede stradale, unita al loro rapido incedere, li rende meno pericolosi degli altri pedoni appartenenti a diverse sottocategorie. Il pedone professionista non ha tempo da perdere; da ciò ne deriva:

– rapida velocità di percorrenza, se ci si trova a pedalare su un marciapiede (pratica ‘proibita dal codice stradale) ci si può tranquillamente posizionare alle loro spalle e pedalicchiare a una velocità tutto sommato sopportabile.

– poca inclinazione al litigio con quanti pedalino sul marciapiede. No time for monkey business.

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Pedone overage.
La pericolosità di questa sottocategoria è direttamente proporzionale alle primavere viste da ciascuno di loro. I pedoni overage risultano lenti nell’incedere, irascibili, arteriosclerotici, livorosi e proni all’ira nei confronti di quanti abbiano il terribile difetto di essere più giovani di loro.

La tattica migliore per evitare di avere a che fare verbalmente con pedoni overage è quella di EVITARLI. Cambiate tragitto, scendete dal marciapiede, svoltate a destra o a sinistra o dovunque la strada sia sgombra da pedoni over 65/70. Anche se questo significa affrontare tratti con pendenze da gran premio della montagna.

Si raccomanda la massima attenzione nel caso si incontri uno o più pedoni overage in prossimità delle strisce pedonali. Costoro sono infatti convinti che le zebre conferiscano loro l’invulnerabilità.

Molti esemplari di pedoni overage sono equipaggiati di bastone, particolarmente pericoloso in caso di litigio.

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Pedone occasionale.
A questa categoria appartengono tutti coloro che si trovino a ricoprire il ruolo di pedone momentaneamente, giusto il tempo di andare dall’automobile parcheggiata all’edicola/bar/negozio, per intenderci.

Apparentemente sono i pedoni meno pericolosi, ma a uno sguardo più attento rappresentano un serio pericolo per l’ignaro ciclista. La loro perenne distrazione li rende imprevedibili e soprattutto ignari delle dinamiche del momento del tratto di strada/marciapiede che si trovano a percorrere.

Sono loro quelli che, fermi sul marciapiede all’altezza delle strisce pedonali, decidono di attraversare la strada (e la vostra traiettoria) proprio quando vi apprestate a oltrepassare le strisce. Poverini, del resto concentrarsi su due cose insieme – il loro task e la vostra traiettoria – è troppo difficile, e qualora ci riescano c’è sempre il pericolo che si accorgano di aver dimenticato qualcosa in auto e decidano di tornare indietro proprio nel momento in cui li stavate per oltrepassare… fortuna per loro che voi andate in bicicletta…

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Pedone turista.
La sottocategoria ‘turistica’ soffre di tutti i difetti e le tare psicologiche temporanee che affliggono il turista in quanto tipo umano. Avendo meritato la sudata vacanza, i pedoni turisti sono partiti con il minimo indispensabile, lasciando a casa propria tra le altre cose anche la logica, il buon senso e buona parte del loro QI. Girovagano per la nostra città a velocità ridotta (incontrarli sul marciapiede è un incubo di lentezza) e con lo sguardo rapito dalle bellezze della Città Eterna, noncuranti della circolazione di qualunque mezzo che non sia un autobus a due piani.

Risultano estremamente pericolosi per il ritmo della nostra pedalata nel momento in cui attraversano in branco la strada.
Fortunatamente per i ciclisti, i pedoni turisti sono particolarmente sensibili al suono del campanello.

Particolarmente insidiosi sono quei pedoni turisti provenienti da paesi del nord Europa, pronti a lanciare occhiate sdegnate qualora incrocino un ciclista capitolino che contravvenga al codice della strada. Da segnalare il loro comportamento monolitico sul marciapiede. Incedono. Lenti. Senza mai scostarsi per farvi passare, nonostante sappiano che siete dietro di loro.

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Pedone fitness.

Questa sottocategoria di pedoni è costituita da ‘compagni che sbagliano’, per usare un’espressione in voga qualche decennio fa. Nonostante le loro buone intenzioni e la volontà di mantenersi in forma, essi commettono il grave errore di perdere il loro tempo non facendo coincidere la necessità di esercizio fisico con quelle della loro mobilità.
(Lo staff di PSD sta seriamente pensando di organizzare corsi di recupero psicologico e di self-managing per aiutarli, a breve vi faremo sapere).
In una città ideale, i pedoni-fitness verrebbero domiciliati all’interno dei parchi urbani che sono la loro meta d’elezione per quello spreco di tempo chiamato jogging.
Ma Roma è tutto fuorché una città ideale, pertanto i pedoni fitness ingombrano strade e marciapiedi, correndo e sudacchiando tra auto, moto e biciclette per raggiungere il parco più vicino. Nonostante il loro rapido incedere, essi sono forieri di insidie per la categoria dei ciclisti:

– Le cuffie del loro iPod/Smartphone li rendono praticamente sordi ai campanelli.
(Come biasimarli del resto? Se doveste costringervi a buttare un’oretta del vostro tempo in un’attività priva di utilità pratiche, non cerchereste anche voi di blandirvi con un po’ di buona musica?)

– Il loro cervello lavora a corto d’ossigeno, quindi potrebbero comportarsi in modo imprevedibile e illogico sulla vostra strada.

– Dovendo rimanere in movimento sempre, sono pronti a passare in quello spazio strettissimo tra palo e auto in sosta che voi avevate individuato in precedenza per evitare il capannello di beoti che occupa il marciapiede in modo indebito.

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Abbiamo dimenticato qualcosa o qualcuno? Sbeffeggiateci con un commento tagliente. Dopo che vi sarete divertiti però, scrivete anche qualcosa di costruttivo, diteci quale sottocategoria di pedoni abbiamo dimenticato. 

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2 pensieri su “Cinque tipi di pedone da evitare.

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